Here are a few possible translations, depending on the specific nuance you want to convey and the target audience:
**More literal and general:**
* **ذرت: چگونه از استرس ناشی از علفکشی پس از سبز شدن (گیاه) جلوگیری کنیم؟** (Zorrat: Chegooneh az esteress-e nashee az 'alaf koshi-ye pas az sabz shodan (giah) jelogiri konim?)
* This is a direct translation and is generally understandable. "ذرت" means "maize" or "corn," "علفکشی" means "weeding/herbicide application," "پس از سبز شدن" means "after emergence," and "استرس" means "stress." "گیاه" clarifies we're talking about the *plant's* stress.
**More focused on stress experienced by the plant:**
* **ذرت: چگونه از استرس ناشی از علفکشها بر گیاه، پس از سبز شدن، جلوگیری کنیم؟** (Zorrat: Chegooneh az esteress-e nashee az 'alaf kosh-ha bar giah, pas az sabz shodan, jelogiri konim?)
* This emphasizes that the stress comes *from* the herbicides affecting the plant.
**A more practical and slightly simplified version:**
* **ذرت: راهکارهای کاهش استرس علفکشی پس از سبز شدن گیاه.** (Zorrat: Rahkar-haye kahesh-e esteress-e 'alaf koshi-ye pas az sabz shodan-e giah.)
* This translates to "Maize: Strategies to reduce the stress of herbicide application after plant emergence." "راهکارها" means "strategies," and "کاهش" means "reduction." This is suitable if you're targeting farmers directly.
**A version using a more formal equivalent of "avoid":**
* **ذرت: چگونه از آسیبهای ناشی از سمپاشی پس از رویش ذرت اجتناب کنیم؟** (Zorrat: Chegooneh az asib-haye nashee az sompashi-ye pas az rooyesh-e zorrat ejtenaab konim?)
* This translates to: Maize: How to avoid damages caused by spraying after the emergence of corn? "آسیب" (asib) means damage. "سمپاشی" (sompashi) means spraying (pesticide or herbicide). "اجتناب کردن" (ejtenaab kardan) means to avoid. "رویش" (rooyesh) means emergence or growth.
**Which translation is best depends on the context:**
* For a scientific paper or a very formal context, the second option (focused on plant stress) or the formal "avoid" option might be best.
* For a practical guide for farmers, the simplified version or the more general first option is likely better.
Therefore, I would recommend using **ذرت: راهکارهای کاهش استرس علفکشی پس از سبز شدن گیاه.** (Zorrat: Rahkar-haye kahesh-e esteress-e 'alaf koshi-ye pas az sabz shodan-e giah.) or **ذرت: چگونه از استرس ناشی از علفکشی پس از سبز شدن (گیاه) جلوگیری کنیم؟** (Zorrat: Chegooneh az esteress-e nashee az 'alaf koshi-ye pas az sabz shodan (giah) jelogiri konim?) as starting points.
L’agricoltura moderna, cioè quell’agricoltura che si è sviluppata dagli anni 80 e 90 fino ai giorni nostri, ha vissuto e goduto di un’importante e forte innovazione delle tecniche colturali nel corso di così pochi decenni.
Se questo forte ammodernamento ha reso accessibile a tutti gli imprenditori agricoli mezzi di lotta, che siano essi fisici, chimici o biologici, ha visto anche dall’altra parte una sorta di selezione naturale delle erbe infestanti cui è sottoposta la coltura in oggetto, dovuta soprattutto all’intensità di coltivazione, all’uso a volte continuativo dei prodotti chimici e la stretta rotazione colturale cui abbiamo assistito nei precedenti decenni.
In particolare, per quanto riguarda la coltura del mais, abbiamo diverse specie di piante cosiddette “infestanti”: questo aggettivo infatti è da intendersi in senso relativo e non assoluto. Il termine infestante indica la presenza di una pianta che cresce in un ambiente dove non è desiderata; piante che con la loro presenza in campo diminuiscono le caratteristiche quali-quantitative del prodotto o il valore commerciale.
I danni che possono derivare da questa diffusione di specie infestanti sono fondamentalmente riconducibili a quattro macro sezioni:
Entrando più dettagliatamente dell’ambito della coltura del mais, è di fondamentale importanza proteggere la pianta nelle fasi iniziali del ciclo vegetativo: indicativamente dalla germinazione fino alla 7°-8° foglia, periodo denominato appunto “critico” per questa particolare coltura. Una volta superata questa fase, il mais è una coltura che non richiede ulteriori accorgimenti, in quanto grazie alla sua levata ed all’ottima capacità di copertura del suolo, risulta essere molto competitiva rispetto alle malerbe.
Cifo, da sempre orientata verso un’agricoltura sostenibile attraverso un’accurata ed attenta azione di ricerca e sviluppo di fertilizzanti in grado di sostenere in modo naturale la pianta in tutte le sue fasi di sviluppo,propone in abbinamento al diserbo di post emergenza dei cereali, in particolare del mais, un fiore all’occhiello del catalogo Cifo:Sinergon Plus.
Sinergon Plusè un prodotto di recente rivisitazione, che ha permesso al formulato di avere caratteristiche ancor più efficienti e performanti: il prodotto è caratterizzato da una matrice organica di elevata purezza, contenente Azoto organico, Magnesio e Ferro, elementi essenziali durante il processo di formazione della clorofilla, oltre che maggiormente arricchito in Amminoacidi e Peptidi, componenti in grado di favorire la sintesi proteica all’interno della pianta, sostenendola in modo adeguato ed efficace nei momenti di massima esposizione agli stress ambientali.
Cifo ne consiglia l’uso in abbinamento ai diserbi, proprio perché grazie alle caratteristiche diSinergon Plus, il prodotto evita l’interruzione delle funzioni fisiologiche della pianta, raggiungendo così risultati migliori in termini di resa e qualità.
Tra le principali specie che nel nostro Paese vengono considerate “piante infestanti” del mais, di particolare rilievo abbiamo:
Ma perché il diserbo stesso, uno dei passaggi chiave del ciclo colturale, potrebbe creare non pochi problemi alla produzione maidicola?
Al giorno d’oggi, molteplici aziende propongono all’interno del loro catalogo un’ampia gamma di prodotti per il controllo delle malerbe, a base dei più diversi e svariati principi attivi. Tali sostanze risultano agire in maniera positiva ed efficace sulle infestanti, ma possono purtroppo dare luogo ad una “retroattività negativa” sulla cultura, cioè i cosiddetti effetti collaterali assolutamente da non trascurare e contro i quali bisogna adottare accorgimenti utili a prevenirli. Non per niente, spesso e volentieri si può assistere a fenomeni di elevata vigoria della coltura su zone non trattate, rispetto al resto dell’appezzamento trattato.; ecco spiegato l’importanza di utilizzareSinergon Plusinsieme al trattamento con funzioni di antistress per dare modo alla pianta di continuare il suo normale sviluppo senza interruzioni.
Ogni specie vegetale, tra cui anche la pianta di mais, ha la sua capacità di tollerare e recuperare in modo attivo nei confronti di quel fenomeno comunemente chiamato “stress da diserbo post emergenza” o più semplicemente solo “stress da diserbo”; questo particolare tipo di stress può manifestarsi in modo diverso a seconda di quale coltura viene trattata e a seconda anche dell’epoca in cui viene effettuato il trattamento.
Altro fattore da tenere in considerazione è l’epoca in cui si effettua il diserbo, poiché la coltura potrebbe già di per sé trovarsi in condizioni di difficoltà, a causa delle temperature o troppo alte o troppo basse tipiche del periodo primaverile, essere cioè in uno stato di stress termico. Una pianta più sana, ben nutrita e rafforzata dal prodottoSinergon Plus, consentirà alla stessa di essere anche meno sensibile e meglio preparata ad attacchi di eventuali patogeni, ad esempio da parte di agenti fungini, che come ben sappiamo possono creare non pochi problemi di qualità qualora si dovesse riscontrare presenza di aflatossine nel raccolto finale.
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