Here are a few options for translating "Preservare la fertilità del terreno per salvaguardare le produzioni" into Persian, with slightly different nuances:
**Option 1 (More literal and formal):**
* **حفظ حاصلخیزی خاک برای حفاظت از تولیدات**
*(Hefz-e haselkhezi-ye khak baraye hefazat az tolidat)*
* *Hefz* = preservation, maintaining
* *Haserlkhezi* = fertility
* *Khak* = soil, ground
* *Baraye* = for
* *Hefazat* = protection, safeguarding
* *Az* = from
* *Tolidat* = productions
This option is good if you want a direct and accurate translation, suitable for a scientific or technical context.
**Option 2 (More common and slightly less formal):**
* **حفظ باروری خاک به منظور حفاظت از تولید**
*(Hefz-e barvari-ye khak be manzur-e hefazat az tolid)*
* *Barvari* = fertility (another synonym for *haselkhezi*, perhaps slightly more commonly used)
* *Be manzur-e* = in order to
This is a common and natural-sounding translation suitable for a wider audience. The difference between *tolidat* and *tolid* is that the first one means "productions" in plural, and the second one means "production" in singular.
**Option 3 (More emphatic on sustainability):**
* **حفظ حاصلخیزی خاک برای پایداری تولید**
*(Hefz-e haselkhezi-ye khak baraye paydari-ye tolid)*
* *Paydari* = sustainability, stability
This option emphasizes the *sustainability* of production, implying a long-term perspective.
**Choice Recommendation:**
* For general use, **Option 2** is likely the best choice due to its natural and clear wording. It's easily understood and widely used.
When selecting the best option, consider the target audience and the specific context. If it's for a scientific report, the more literal Option 1 might be preferred. If it's for a public awareness campaign, Option 2 or 3 may be better.
La stanchezza del suolo è un fenomeno rilevante degli ultimi anni e che porta inevitabilmente a una progressiva perdita di produzione delle colture orticole, in generale è dovuta acolture intensiveperpetuate nel tempo, senza leadeguate rotazioni colturalie senza gli apporti significativi dinuova sostanza organica.
Generalmente le cause di questo fenomeno non possono prescindere da fattori biotici come batteri, virus, funghi e nematodi, che si specializzano per una determinata coltura e possono rappresentare la causa di deperimenti, ingiallimenti e appassimenti delle foglie con la formazione di galle sulle radici in grado di compromettere l’intero raccolto.
Avversità provocate da funghi del genereFusariumeSclerotinia spp.rappresentano tra le maggiori cause di marciumi al colletto e marciumi basali, essendo quelle più diffuse ed in grado di compromettere in maniera grave la coltivazione delle colture da foglia.
Su un altro fronte si manifestano invece le avversità provocate dainematodi, i quali sono in grado di arrecare danno alle radici di numerose piante orticole come pomodoro, peperone, melanzana, carota, melone, anguria, zucchine, insalate, patate, finocchi, ecc., ma anche di tabacco, vite e fruttiferi.
La loro capacità di crescita è influenzata dalle alte temperature ed ambienti molto umidi, prediligono inoltre terreni sciolti e con sabbia superiore al 30%.
Di frequente gli agricoltori sono concentrati ad osservare esclusivamente la vegetazione che sovrasta il suolo ma, erroneamente, viene trascurato un aspetto fondamentale:ogni pianta vive in larghissima parte per l’attività delle sue radicie questo fa la differenza, anche in termini di risultato finale.
Necessità primaria di ogni sistema agrario è invece quella di creare le condizioni ottimali per i successivi cicli colturali e preservare l’integrità delRizobioma, questa porzione di terreno esplorata dalle radiciospita una enorme quantità di microrganismi beneficiche possono influenzare la crescita e la salute delle piante.
Gli stessi microrganismi possono instaurare vantaggiosi legami con la pianta, costituendo delle vere e proprie risorse benefiche in condizioni del suolo sfavorevoli, relazioni di questo tipo sono dette dimutualismo, in cambio di depositi ed essudati radicali, il Rizobioma promuove lo sviluppo e le funzionalità radicali, migliora la disponibilità di nutrienti e crea un ambiente favorevole alle radici, ma sfavorevole ai nematodi.
Il successo riscosso in campo è il frutto di un lungo lavoro di ricerca, lo stesso lavoro che ha permesso di isolare e potenziare l’azione di quei microrganismi utili, in grado di instaurare benefici rapporti di interazione con la pianta e di fungere da barriera contro le avversità della rizosfera.
Cifo, azienda capofila nel settore della nutrizione speciale delle colture, dopo anni di studio approfondito del microbioma del suolo ha lanciato un prodotto contenente conidi del fungoTrichoderma asperellumdel ceppo T34, che lo rendono un formulato dalle caratteristiche uniche sul mercato.
Questo particolare ceppo diTrichoderma asperellum,è unico sia per la sua concentrazione, con 12 miliardi di conidi(forma prontamente attiva per la colonizzazione), sia per il suo triplice meccanismo d’azione:
Oggi ilT34 Biocontrol®amplia il suo spettro d’azione potendo beneficiare dell’autorizzazione per l’impiego controSclerotinia spp.anche nellecolture di lattuga ed ortaggi da foglia in pieno campo.
Per contrastare il fenomeno della stanchezza del terreno e migliorare il Rizobioma la ricerca Cifo ha messo a puntoBlok LeBlok Sinergy, bioregolatori dellaRizosfera, prodotti biologici che favoriscono la relazione di reciproco vantaggio tra pianta e microrganismi benefici del suolo (mutualismo) rendendo le radici della coltura inappetibili ad organismi tellurici, promuovendo lo sviluppo e le funzionalità radicali (grazie all’algaMacrocystis Integrifoliae ai batteri del suolo presenti nei prodotti) e rafforzando il naturale effetto barriera del rizobioma.
Applicati in strategia sinergica in fertirrigazione, siaBlok L(che agisce come prebiotico, favorendo l’attività della microflora benefica del suolo) cheBlok Sinergy(agisce da probiotico ripopolando ilRizobioma) consentono di preservare, sostenibilmente, ottimali livelli produttivi e di qualità, anche in presenza di avversità telluriche.
Grazie all’efficacia biostimolante, il loro utilizzo ripristina ilRizobioma, il quale costituisce la prima barriera che i parassiti tellurici, nematodi inclusi, debbono attraversare per raggiungere la radice e allo stesso tempo aiutano le piante a reagire alla situazione di stress.
Composto da algaMacrocystis Integrifoliae estratti vegetali,Blok Lnasce unendo varie specialità al fine di ottenere un prodotto unico sul mercato, l’algaMacrocystis integrifoliaha la funzione di far superare i continui stress che si possono verificare nel terreno; inoltre contiene una selezione di terpeni, ottenuta grazie alla tecnologia TE.CO.
I terpeni sono stati selezionati con lo scopo di aiutare la pianta a reagire alle condizioni difficili del terreno, utilizzando costantementeBlok Lsi ottiene un duplice effetto:
La pianta che cresce in condizioni difficili, con l’impiego diBlok Lriesce a reagire e portare a termine il raccolto con soddisfazione, il raccolto che si ottiene risulta di quantità ma soprattutto di qualità riuscendo a soddisfare i requisiti di mercato sempre più esigenti.Blok L, a seconda delle situazioni di terreno, può essere applicato in sinergia conBlok Sinergyoppure con prodotti che potenziano l’attività radicale comeRadicifo L24oCifoumic.
Blok Sinergyè un prodotto ad azione specifica d’inoculo di funghi micorrizici e batteri del suolo, conforme al decreto legislativo 75/2010, studiato per essere impiegato esclusivamente insieme aBlok L.
Le micorrize hanno il compito di stimolare la formazione dei peli radicali attraverso un miglior assorbimento dei nutrienti,Blok Sinergyaumenta l’attività dei microrganismi presenti nella Rizosfera, fungendo da probiotico per il Microbioma presente nella Rizosfera.